Crowdfunding energie rinnovabili cos’è e come funziona in Italia

In questo approfondimento vi spiegheremo cosa è il crowdfunding e come viene utilizzato nel mercato italiano dell’energia. Vi racconteremo, inoltre, un case history di successo che ci ha visto protagonisti assieme alla piattaforma Ener2crowd.

 

 

Con il termine anglosassone crowdfunding (folla di  finanziatori) o meglio ancora come finanziamento collettivo, si intende definire l’apporto finanziario da parte di più soggetti, di qualsiasi natura e genere, per lo sviluppo, ad esempio, di iniziative imprenditoriali, artistiche e legate ai beni culturali, all’imprenditoria innovativa, alla ricerca scientifica ecc.  Il crowdfunding è sicuramente uno strumento oggi utilizzato in contrapposizione al mondo finanziario tradizionale.

 

Chi promuove campagne di crowdfunding

In Italia ed in particolare in tutte le economie sviluppate, il crowdfunding è promosso da piattaforme web, per lo più start-up innovative autorizzate dalle banche centrali (per il loro ruolo di intermediari finanziari) e dai vari organi di controllo, come ad esempio in Italia dalla CONSOB.

 

Tipologie di crowdfunding

Esistono varie e diffuse tipologie di crowdfunding, vediamone alcune:

  • Reward crowdfunding

Questo tipo di finanziamento collettivo è il più diffuso per numero di piattaforme. Esso prevede per l’investitore una ricompensa commisurata al contributo. Solitamente la piattaforma dà due o più scelte di contributo definite per entità associate al rispettivo livello di ricompensa.

A seconda se l’obiettivo di finanziamento è stato raggiunto o meno le piattaforme seguono due tipi di scenari:

    • Keep-it-all (mantieni tutto). Solo al raggiungimento dell’obiettivo di raccolta prefissato dalla piattaforma i fondi vengono trasferiti al proponente del progetto e la relativa percentuale (success fee) viene corrisposta alla piattaforma;

oppure

    • All-or-nothing (tutto o niente). Questa formula prevede l’effettivo incasso di quanto raccolto dal proponente del progetto anche qualora l’obiettivo economico prefissato (soglia minima della raccolta), non venga raggiunto. In questo caso la percentuale corrisposta alla piattaforma è maggiore rispetto al caso precedente.
  • Crowdfunding collettivo civico

Il finanziamento collettivo civico è uno dei tipi di raccolta che sta riscuotendo maggior successo nel mondo delle pubbliche amministrazioni. Un numero crescente di soggetti istituzionali come comuni, enti provinciali, municipalità ecc. se ne sta servendo per finanziare principalmente le opere le pubbliche.

  • Equity Crowdfunding

Finanziamento sotto forma di capitale di rischio. È una modalità di finanziamento che consente a società non quotate di raccogliere risorse finanziarie nel mercato a fronte di quote azionarie. Secondo la definizione adottata dagli organi di controllo, in Italia da Consob, si parla di equity crowdfunding quando tramite l’investimento on-line si acquista un vero e proprio titolo di partecipazione di una società. In tal caso l’investitore che finanzia diventa a tutti gli effetti socio e titolare dei diritti patrimoniali e amministrativi che derivano dalla partecipazione nell’impresa.

  • Lending Crowdfunding

Noto anche come modello di prestito, è un modello di finanziamento collettivo attraverso il quale persone fisiche e giuridiche possono decidere di prestare fondi, a un tasso di interesse più o meno alto definito a livello contrattuale, con dei ritorni attesi diluiti nel tempo.  Il prestito che l’investitore fa è sempre finalizzato verso un progetto specifico, come nei casi di peer-to-peer lending (P2P). Questo modello è sicuramente in forte crescita in Italia e più maturo rispetto agli altri.

 

A Successful Case History: Inveco Holding & Ener2Crowd

Target raggiunto in meno di 12 ore (a dire il vero il primo scaglione di raccolta fissato con la piattaforma ENER2CROWD a 30.000 euro è stato raggiunto in un’ora).  In poco meno di dodici ore la nostra campagna crowd è andata in overfunding, vale a dire ha raggiunto il secondo scaglione di raccolta prefissato a 40.000 euro.

Questa nostra recente esperienza ci ha dato lo slancio per affrontare il futuro e nuovi progetti con una nuova consapevolezza.

Siamo partiti appunto dalla fine, o meglio dal “lietissimo fine” di una nuova iniziativa imprenditoriale che ci ha visto protagonisti nell’affrontare un nuovo progetto green, nell’era post-covid.

Ripercorriamo ora i passi che hanno spinto INVECO HOLDING SPA nel promuovere una raccolta di lending crowdfunding assieme alla piattaforma ENER2CROWD. Tutto parte dalla concezione di un nuovo progetto energy, un impianto fotovoltaico di media dimensione da installare su copertura industriale di un immobile di proprietà del nostro cliente Modulo Srl.

 

CONTATTACI

 

INVECO E MODULO (cliente finale) a novembre 2019 siglano una LOI tesa a definire i capisaldi giuridici e commerciali del futuro contratto di locazione operativa che disciplinerà questo nuovo modello di business, ovvero, la realizzazione di un nuovo progetto fotovoltaico chiavi in mano e di ultima generazione della potenza nominale di 384 kw.

A dicembre 2019 viene contattata da INVECO la piattaforma ENER2CROWD, giovane start-up innovativa con sede a Milano in forte ascesa, autorizzata da BANCA D’ITALIA a sottoscrivere e promuovere campagne e raccolte di lending crowdfunding per investimenti e progetti green. ENER2CROWD, infatti, è autorizzato ad operare come Agente dell’Istituto di Pagamento Lemonway, in accordo con le disposizioni contenute nella Delibera n. 586 del 2016 di Banca d’Italia.

A fine 2019 sono stati sin da subito definiti i parametri della pre-due-diligence. Le operations vere e proprie sono partite nei primi giorni di giugno 2020. A metà luglio la due-diligence è stata conclusa ed in tempi celeri – 28 luglio – è stata lanciata la campagna di lending crowdfunding. L’esito lo abbiamo già descritto, un vero e proprio successo sotto tutti gli aspetti.

 

Il progetto

Fra gennaio e febbraio 2020 INVECO redige tutto lo studio tecnico di fattibilità e progettuale del nuovo investimento. In meno di 60 gg, viene di fatto definito a livello tecnico ed economico il nuovo progetto nel suo complesso.

Durante il periodo di lockdown le parti hanno coinvolto i rispettivi consulenti legali che le hanno assistite nella redazione del “contratto di locazione operativa”. Esso ha come oggetto l’investimento da parte di Inveco di oltre 400.000 euro complessivi per la la realizzazione del progetto.  L’impianto è formato da quattro distinti campi fotovoltaici sezionati su altrettante coperture industriali del plant di Umbertide (PG) del cliente Modulo Srl. Essi saranno gestiti da 6 inverter multi-stringa.

A fronte di questo investimento ed una volta che l’impianto entrerà in esercizio, Modulo riconoscerà ad Inveco per l’utilizzo esclusivo dello stesso, una locazione mensile fissa e costante nel tempo.

Ad oggi l’avanzamento dei lavori di installazione è pari al 40%.

 

Fasi principali realizzazione progetto fotovoltaico.

 

Step 1:  la fattibilità del progetto

Il primo step affrontato è stato la definizione del progetto e l’accordo commerciale con il cliente finale Modulo Srl.  Per far ciò siamo partiti dallo storico dei consumi energetici (ultimi 3 esercizi) del cliente Modulo Srl, unico fruitore e consumatore dell’energia prodotta e autoconsumata dalla rete.

Abbiamo in seguito dimensionato l’impianto fotovoltaico ad hoc per il cliente. Questa operazione è stata effettuata sia a livello tecnico, tenendo conto della morfologia delle coperture industriali sfruttabili, della loro esposizione geografica e delle caratteristiche statiche e strutturali delle stesse.  Il progetto dell’impianto è stato predisposto anche a livello economico avendo definito le soglie di potenza minime e massime, tali da non generare dei surplus economici di produzione e producibilità dell’impianto stesso.

 

Step 2:  definizione del fabbisogno finanziario per far fronte all’investimento

Una volta redatto il progetto preliminare abbiamo costruito il budget dell’investimento.

Definito il budget abbiamo deciso di apportare equity nella misura del 40%, richiesto un finanziamento bancario tradizionale nella misura del 50% ed infine abbiamo deciso di promuovere una campagna di lending crowdfunding nella misura del 10%.

Una campagna di lending crowdfunding non va assolutamente confusa con un finanziamento bancario, mutuo e/o leasing che sia, questo è un aspetto basilare che va capito sin da subito. Pur essendo concepito come capitale di prestito, una campagna di raccolta non dovrà mai superare il 10% dell’investimento complessivo.

 

Step 3: la realizzazione e l’installazione

L’installazione e la cantieristica è la parte principale di tutta l’operazione. Nel caso specifico di Modulo, abbiamo deciso di utilizzare tecnologie (moduli, inverter, sistema di monitoraggio) di ultimissima generazione. Anche la scelta dell’alluminio come materiale per le strutture di supporto ha seguito la stessa logica.  Esso infatti è garanzia di leggerezza e durevolezza nel tempo. Un impianto fotovoltaico ben installato è l’assicurazione tecnica principale verso cliente ed investitori affinché l’investimento sia garantito nel lungo periodo.

Nel caso specifico di Modulo, il gantt dei lavori ha una durata complessiva di 6 mesi. Sottolineiamo che le nostre fasi di cantiere viaggeranno in continuità alla produzione industriale salvaguardando il cliente da fermi produttivi ed in totale rispetto delle prescrizioni di sicurezza.

 

Nei prossimi mesi seguiremo il cantiere fase per fase, faremo dei report fotografici attestanti l’avanzamento lavori e con l’ausilio di droni filmeremo l’installazione dei moduli dall’alto dando così una visuale completa del progetto.

Visitate anche il sito della piattaforma ENER2CROWD ed i loro canali social media per rimanere aggiornati sul mondo crowdfunding energetico.

Leonardo Corbucci Blog

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