
di: Leonardo Corbucci 22 Febbraio 2024 7:42
Come ottenere incentivi governativi per l’energia solare industriale
Sin dai primi sviluppi, il settore del fotovoltaico per aziende ha goduto di misure, strumenti e risorse che incentivassero l’adozione di questa tecnologia.
Nel frattempo, è nata una filiera, si è affinata la tecnologia, si sono sviluppati, e continuano a svilupparsi, quadri tecnici e normative applicabili ad un settore, sempre più profondo e con un crescente numero di soggetti coinvolti.
Ad oggi, il tema dell’efficientamento energetico è centrale.
Le realtà industriali (piccole e grandi) si sono dotate di piani specifici per ridurre l’impatto ambientale e i costi energetici.
Proprio in questo contesto, l’impianto fotovoltaico è divenuto un asset strategico fondamentale.
L’Italia, impegnata nella transizione verso un’economia a basse emissioni di CO2, ha posto una crescente enfasi sull’adozione delle energie rinnovabili.
I numeri record del 2023 testimoniano questo impegno: + 111% di capacità fotovoltaica in esercizio, rispetto al 2022; + 15,4% della produzione di energia elettrica proveniente dalle fonti di energia rinnovabile.
I prezzi record dell’energia dalla seconda metà del 2021, esacerbati dal conflitto russo-ucraino e da un imperfetto funzionamento dei mercati, hanno dato un forte impulso per accelerare l’attuazione del Green Deal europeo e rafforzare la resilienza dell’Unione dall’energia accelerando la transizione.
La crisi ha accelerato alcuni processi e introdotto nuovi strumenti, risorse e riforme:
> Il PNRR,
> RepowerEU,
> Pacchetto FF55, tutto incardinato nella strategia per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati a livello comunitario al 2030.
Ma veniamo al sodo. Quali incentivi offre questo inizio 2024?
Nell’attesa del Piano di Transizione 5.0, sono state introdotte due importanti misure:
> Il decreto agrivoltaico, rivolto a imprese e imprenditori agricoli;
> Il decreto ACER, il decreto sulle comunità energetiche, rivolto a tutti.
Misura per l’Agrivoltaico
Decretato il 13 Febbraio 2024, il Ministero dell’Ambiente e della Transizione Ecologica (MASE) ha delineato un quadro chiaro per gli imprenditori agricoli italiani interessati ad adottare l’innovativa tecnologia agrivoltaica.
Questo decreto definisce le modalità per accedere agli incentivi governativi destinati a impianti agrivoltaici di natura sperimentale, proponendo una serie di linee guida dettagliate per l’integrazione armoniosa di attività agricole e di produzione d’energia solare.
Beneficiari e Requisiti
Gli imprenditori agricoli, compresi consorzi e cooperative, possono beneficiare del contributo a fondo perduto del 40% dei costi ammissibili.
È richiesta l’adozione di soluzioni integrate innovative e il rispetto di requisiti tecnici e ambientali specifici, tra cui la continuità dell’attività agricola e pastorale sul terreno interessato.
Interventi Ammessi e Spese Eleggibili
Gli interventi ammissibili includono la realizzazione di impianti agrivoltaici avanzati, sistemi di accumulo, connessione alla rete elettrica, opere edili necessarie e attrezzature per il monitoraggio.
Le spese sostenute devono essere quietanzate e rientrare nel costo di investimento massimo indicato.
Procedura di Accesso e Selezione
L’accesso agli incentivi avviene tramite procedure pubbliche competitive, con l’obbligo di offrire una riduzione percentuale sulla tariffa di riferimento non inferiore al 2%.
Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) forma una graduatoria in base al ribasso offerto rispetto alla tariffa di riferimento, con criteri di priorità che includono la percentuale di energia autoconsumata e la data di completamento della domanda di partecipazione.
Erogazione degli Incentivi
Gli incentivi sono erogati dal GSE per un periodo di vent’anni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, con tariffe incentivanti corrette per tenere conto dei diversi livelli di insolazione.
Il contributo in conto capitale viene erogato a seguito della comunicazione di entrata in esercizio, previa presentazione della documentazione di spesa sostenuta.
Scadenze e Prossime Fasi
Entro i prossimi 15 giorni, il Ministero approverà le regole operative per il riconoscimento degli incentivi, mentre il GSE pubblicherà un primo avviso per la presentazione delle istanze entro 30 giorni dall’approvazione delle regole.
In sintesi, il decreto del MASE offre agli imprenditori agricoli un’opportunità unica di adottare tecnologie all’avanguardia che combinano produzione di energia solare e attività agricole, contribuendo così alla sostenibilità ambientale ed economica del settore agricolo italiano.
ll Decreto CER e l’Avvento delle Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia
Il 18 gennaio, con il via libera della Corte dei Conti, è entrato in vigore il Decreto CER, un passo significativo per la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) in Italia.
Queste comunità, previste dalla Direttiva Europea RED II (2018/2001/UE), hanno il compito di unire sforzi e risorse di cittadini, aziende e istituzioni locali per produrre, scambiare e consumare energia da fonti rinnovabili su scala locale, promuovendo così modelli socio-economici sostenibili e circolari.
Strumenti e Incentivi
Il Decreto CER individua due strumenti principali per realizzare le CER:
> Un contributo a fondo perduto
> Una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta.
Il contributo, finanziato dal PNRR, può coprire fino al 40% dei costi per le comunità operanti nei Comuni con meno di 5mila abitanti.
La tariffa incentivante, gestita dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), sarà riconosciuta per 20 anni e varierà da 60 a 120 euro/MWh, con ulteriori maggiorazioni per impianti fotovoltaici in base alla localizzazione geografica.
Iter di Attuazione
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica approverà presto le regole operative per il riconoscimento degli incentivi, mentre il GSE gestirà le richieste tramite il proprio portale.
Partecipanti e Tipologie di Impianti
Le CER possono coinvolgere cittadini, enti territoriali, imprese e altre entità, permettendo la condivisione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili come fotovoltaico, idroelettrico, eolico, biogas e biomasse.
Obiettivi e Criticità
Secondo Italia Solare, entro il 2030 le CER potrebbero contribuire fino al 15% al raggiungimento degli obiettivi di produzione fotovoltaica.
In sintesi, il Decreto CER rappresenta un passo significativo verso la creazione di un sistema energetico più sostenibile e decentralizzato in Italia, incoraggiando la partecipazione attiva dei cittadini e delle comunità locali nella transizione verso un futuro energetico verde.
Tuttavia, sono state evidenziate alcune criticità: solo le comunità regolarmente costituite alla data di entrata in esercizio degli impianti potranno accedere agli incentivi.
Infine, ma non ultimi, abbiamo i bandi regionali.
Negli ultimi anni si sono delineati come le misure più adatte alle imprese industriali.
Solitamente, finanziati attraverso il Piano di Sviluppo e Coesione, nel segmento ‘’efficientamento energetico delle imprese’’, ciascuna regione, ciclicamente, propone fondi e incentivi.
Le misure sono discrezionali, il consiglio prezioso quindi è di monitorare attentamente i canali ufficiali della propria regione.
Approfondimento a cura di Emanuele Massafra.
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