
di: Isabella Durante 22 Ottobre 2026 12:44
Giornata Mondiale dell’Energia: la transizione energetica aiuta anche a contenere i prezzi
Il 22 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Energia, e vogliamo cogliere l’occasione per una riflessione: la transizione energetica rende un’azienda più sostenibile e resiliente, riduce i costi energetici e aiuta a contenere i prezzi di listino, a vantaggio della competitività ma anche della collettività.

La giornata è stata istituita nel 2012 al World Energy Forum di Dubai con la «Dubai Declaration – Energy for All», sostenuta da rappresentanti di 54 Paesi, dall’ONU, dalla Lega Araba e dalla Commissione dell’Unione Africana.
Questa ricorrenza è anche un invito a chi guida un’impresa, accelerare la transizione energetica conviene oggi più che mai. Il fotovoltaico industriale unisce sostenibilità, efficienza e indipendenza energetica, ed è la risposta più adatta soprattutto per le aziende con consumi elevati.
Il tema scelto per il World Energy Day 2026 è «Sustain it! Turn action into impact»: trasformare le azioni in risultati concreti, più che in dichiarazioni d’intenti. Per un’azienda manifatturiera il punto di partenza è misurare. Nelle aziende manifatturiere l’energia più difficile da “vedere” è quella che “finisce” dentro il prodotto, ed è una voce del suo costo, proprio come la materia prima. A proposito di misurabilità, quest’anno vogliamo parlare dei kWh che “ci sono dietro” la produzione di un manufatto. Secondo ISTAT ad agosto 2026 i prezzi alla produzione dell’industria sul mercato interno sono cresciuti del 13,5% in un anno, spinti dalla componente energetica (+34,3%), al netto dell’energia l’aumento si ferma al 3,3%.
Un numero da conoscere
Per capire quanto l’energia incida su ciò che un’azienda vende è sufficiente un indicatore semplice: il consumo specifico, cioè quanti kWh assorbe un chilo, un pezzo o una tonnellata di prodotto. Nei suoi Quaderni dell’efficienza energetica ENEA lo chiama indice di prestazione energetica, uno degli strumenti delle diagnosi previste dal D.Lgs. 102/2014. Nel conto entrano anche i servizi ausiliari come aria compressa e refrigerazione. Da qui il calcolo è abbastanza immediato. Con i prezzi medi del 2025 ogni kWh di sola energia all’ingrosso valeva circa 11,6 centesimi, a settembre 2026 circa 20,8: per un prodotto che assorbe 1 kWh al chilo sono 9 centesimi in più per ogni chilo. Su un pallet da 500 kg di imballaggi con un consumo specifico di 1 kWh/kg, valore puramente indicativo, la voce energia passa da circa 58 a circa 104,00 euro. Su un lotto di lavorazione da 20 tonnellate la differenza supera i 1.800,00 euro. A questi importi si sommano trasporto, oneri di sistema e imposte, che in bolletta incidono in modo rilevante.

Assorbire il costo energia o ritoccare il listino?
Con numeri come questi ogni Ceo si trova davanti a un dilemma. Assorbire il rincaro erode il margine, spesso già sottile, mentre aggiornare i prezzi espone al confronto con concorrenti magari meno esposti o più rapidi a reagire. Poi c’è il tema delle offerte: un preventivo valido tre mesi, con il PUN che oscilla in modo così ampio, diventa una scommessa sul costo dell’energia nei mesi successivi. E in alcuni settori, come l’alimentare o le forniture ad altre piccole imprese, scaricare ogni rincaro sui clienti pesa su tutta la filiera: mantenere i listini stabili diventa anche una questione di etica e di affidabilità.
La quota che si può rendere prevedibile
Il fotovoltaico industriale lavora anche su questo, contenere l’aumento dei prezzi, che non saranno più strettamente legati alla volatilità del PUN e alle tensioni internazionali. La quota di energia coperta dall’impianto ha quindi un costo stabile per tutta la sua vita utile, e un sistema di accumulo la estende. Così l’azienda può contenere gli aumenti di listino, e anche presentare offerte con meno incertezza.

Gruppo Inveco, il partner delle imprese energivore per la transizione energetica
In occasione della Giornata Mondiale dell’Energia, vogliamo rinnovare il nostro impegno a fianco delle imprese italiane. Da oltre 30 anni progettiamo e realizziamo impianti fotovoltaici industriali su misura. Oggi, più che mai, siamo convinti e convinte che l’energia solare sia la strada migliore per costruire un futuro sostenibile.
Il nostro obiettivo? Ridurre l’impatto ambientale del tessuto produttivo italiano, un impianto alla volta.
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