
di: Leonardo Corbucci 4 Dicembre 2024 12:29
Rimozione amianto: normative, costi, incentivi e procedure sicure
Perché la rimozione dell’amianto è cruciale e quali sono i rischi di non intervenire
Con il termine amianto, o asbesto, si identifica un gruppo di minerali fibrosi dalla forma sottile e longitudinale.
L’esposizione alla polvere e alle fibre di amianto è stata ampiamente documentata come cancerogena, con effetti devastanti sulla salute dell’uomo. Quando si tratta di riqualificare le coperture industriali contenenti amianto, affidarsi a partner con esperienza consolidata è fondamentale.
Gruppo Inveco, leader nel settore delle energie rinnovabili e della sostenibilità industriale, offre un servizio completo che integra la rimozione sicura dell’amianto con soluzioni innovative per la riqualificazione delle coperture.
Procedure di rimozione dell’amianto
- Analisi e valutazione dello stato della copertura per individuare la presenza di amianto.
- Progettazione della bonifica, con attenzione alla sicurezza e al rispetto delle normative.
- Rimozione e smaltimento amianto tramite tecnologie all’avanguardia e personale qualificato.
- Riqualificazione delle coperture con materiali eco-compatibili e predisposizione per la produzione di energia pulita.
I rischi per la salute umana
Gli effetti sulla salute umana spaziano da infiammazioni croniche a carico dell’apparato respiratorio a neoplasie come il mesotelioma (tumore ai polmoni), che riduce l’aspettativa di vita a soli 14 mesi, fino ad altre neoplasie che colpiscono principalmente stomaco e intestino.
L’OMS, nella pubblicazione Asbestos del 27 settembre 2024, ha dichiarato che “l’esposizione all’amianto sul lavoro provoca oltre 200.000 morti ogni anno a livello mondiale, rappresentando oltre il 70% dei decessi per tumori legati all’ambiente lavorativo.”
In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha stimato circa 4.400 decessi all’anno per l’esposizione all’amianto nel periodo 2010-2016.
La diffusione ed il successivo divieto dell’amianto in Italia
Fino alla sua messa al bando, questo minerale era ampiamente presente nei luoghi di lavoro e purtroppo, ancora oggi, si trova in molti edifici industriali.
L’amianto è stato molto diffuso in Italia nell’edilizia, grazie alle sue proprietà fonoassorbenti e termoisolanti, e per la sua capacità di mescolarsi perfettamente con materiali come calce e gesso.
Il divieto all’utilizzo dell’amianto in Italia è avvenuto il 27 marzo 1992, con la Legge 257/92 anticipando di 13 anni il divieto emesso dall’Unione Europea.
Con il termine Eternit, si fa riferimento al prodotto in cemento amianto (lastra grecata), prodotto e commercializzato dall’omonima azienda con sede a Casale Monferrato (AL).
Rimozione amianto: incentivi e agevolazioni INAIL
Nonostante il divieto, rimane ancora un ampio patrimonio immobiliare contenente amianto, soprattutto in molte coperture industriali.
Fortunatamente, esistono incentivi pubblici che possono supportare le aziende nella rimozione e bonifica di tali materiali.
Ogni anno, l’INAIL promuove bandi per il miglioramento della sicurezza sul lavoro, incentivando la rimozione dell’amianto con contributi a fondo perduto fino al 65% del totale, con un importo massimo di 130.000 euro
- I bandi sono aperti a tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio.
- Poiché il plafond di fondi è limitato, le domande vengono gestite con un sistema di click day: la priorità viene data a chi invia la domanda per primo, fino ad esaurimento fondi.
Le domande vanno inoltrate tramite il portale telematico INAIL compilando un modulo di convalida.
È fondamentale inviare la domanda nel minor tempo possibile per assicurarsi l’accesso ai fondi.
Come riconoscere un tetto in amianto?
Per determinare se una copertura è realizzata con materiale contenente amianto, è necessario affidarsi a un tecnico specializzato, che eseguirà una serie di verifiche suddivise in fasi:
- Anno di costruzione: Se l’edificio è stato costruito dopo il 1994, è improbabile che il tetto contenga amianto.
- Marchio del produttore: Identificare il produttore del materiale può rivelare la presenza di amianto.
- Valutazione visiva: Un esperto, basandosi su esperienza e informazioni, può spesso identificare la presenza di amianto.
- Analisi di laboratorio: È la procedura definitiva per confermare senza dubbio la presenza di amianto nel materiale
Tetti in amianto: quando c’è l’obbligo di rimozione?
La rimozione dell’amianto è obbligatoria solo se il manufatto è friabile, danneggiato o deteriorato, comportando rischi per la salute.
Se il tetto è danneggiato, è necessario presentare una pratica edilizia SCIA per avviare i lavori di rimozione, che devono essere eseguiti da aziende specializzate, iscritte all’Albo dei Gestori Ambientali.
Queste aziende si occuperanno anche dello smaltimento dei materiali contaminati.
Amianto compatibile: quando non è obbligatoria la rimozione?
Se il materiale è compatto e in buone condizioni, non è obbligatorio rimuoverlo.
Tuttavia, è necessario eseguire controlli periodici da parte di tecnici specializzati per monitorare lo stato del materiale.
In questo caso, la Pubblica Amministrazione coordinerà e determinerà le azioni da intraprendere.
Alternativa alla rimozione: metodi di bonifica amianto
Quando l’amianto non è friabile o danneggiato, esistono due metodi alternativi alla rimozione:
Incapsulamento
L’incapsulamento prevede il trattamento con prodotti penetranti o ricoprenti che inglobano le fibre di amianto, creando una pellicola protettiva sulla superficie esposta e ripristinando l’aderenza al supporto.
Sovracopertura
La sovracopertura consiste nell’installare una barriera a tenuta che separi l’amianto dalle aree occupate dell’edificio.
È fondamentale che questa barriera venga mantenuta in buone condizioni per garantire la sicurezza.
Conclusioni
Il servizio di bonifica dell’amianto non è solo un obbligo previsto dalla legge, ma una grande opportunità per migliorare la sicurezza, l’efficienza e la sostenibilità degli edifici industriali.
Affiancare questo intervento alla realizzazione di un impianto fotovoltaico consente non solo di rinnovare e mettere in sicurezza l’edificio, ma anche di ridurre i costi energetici a lungo termine, contribuendo a un futuro più verde e sostenibile.
Da anni ci distinguiamo per un approccio integrato che combina la bonifica amianto con l’installazione di impianti fotovoltaici, permettendo alle imprese di trasformare un obbligo normativo in un’opportunità per ottimizzare l’efficienza energetica e ridurre i costi operativi.
La nostra esperienza nel settore, unita a soluzioni personalizzate e incentivi fiscali, permette alle aziende di affrontare queste sfide con serenità e di trasformarle in reali vantaggi economici ed ecologici.
Contattaci oggi stesso per scoprire come possiamo aiutarti a rendere il tuo impianto più sicuro, efficiente ed eco-friendly, con soluzioni integrate che guardano al futuro della tua azienda.
Approfondimento a cura dell’Ing Matteo Pierotti.
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